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日志


3月28日

A Te che m'hai fatto trascorrere un meraviglioso pomeriggio!

Grazie, grazie di tutto,

mille volte grazie!

Finalmente una buona notizia! GRAZIE!



 


 

Lo scopo della vita è vivere e vivere significa essere consapevoli, gioiosamente, divinamente, serenamente e con ebbrezza.

Henry Miller

 

Qualche minuto fa come un cretino ho gridato di gioia per una cosa

che per molti di voi sarà una stronzata!

Oggi finalmente rivedrò la persona più bella che abbia mai conosciuto,

la persona più dolce che esista sulla terra, la persona a cui tengo di più,

a cui penso ogni istante da mesi.

Spero di poter passare con lui anche solo un secondo...

perché mi basta guardarlo un secondo per raggiungere l'estasi!

3月27日

Non si ha mai quello che si vuole... o forse semplicemente io non sono capace di accontentarmi...

 

Vorrei essere in un posto come questo anche se fuggire non risolve i problemi... vorrei poter godere della pace di un ameno luogo e poter gridare al vento quello che porto con me... dove nessuno possa sentirmi ed i miei pensieri siano condivisi solo dalla natura, dal creato e dal Creatore, che probabilmente già li conosce...

 

 

Ma che cristiani siamo?

 

Statio XII.

Iesus moritur in cruce.

 

Il più grande gesto d’amore di ogni tempo fu quello di Nostro Signore che sopportò le più gravose pene, senza averne colpa, solo per salvare l’uomo… Il tradimento dei suoi, in particolare di Pietro… Flagello alla colonna… Morte in croce…

In milioni ci professiamo cristiani ma siamo lontani anni luce dall’essenza del cristianesimo, dall’essere figli di Dio, dall’essere capaci di seguire il Vangelo almeno una volta ogni tanto.

L’amare ed il donarsi quotidianamente, il perdonare fino all’infinito, il tollerare anche le persone moleste, il sacrificare se stessi per il prossimo sono solo lontane utopie…

Non capisco perché ci definiamo fratelli di Cristo quando non abbiamo capito nemmeno un’infinitesima parte del suo messaggio. Non riusciamo a non giudicare, non riusciamo a non mettere noi stessi prima di altri, non siamo capaci di accettare le differenze di cultura, di pensiero… eppure continuiamo a dire di essere cristiani…

Ma che cristiani siamo? Ma che succederà il giorno del giudizio?

Mi sento un pesce fuor d’acqua sempre di più… mi sembra di nuotare contro corrente…

Ma perché ci sposiamo in Chiesa? Pensiamo ai fiori… e ci dimentichiamo che siamo nella casa del Padre… perché chiediamo a Lui di santificare la vita matrimoniale, quando siamo interessati più dall’apparenza che dalla sacralità? Siamo contornati da tutto un meraviglioso apparato ma svuotato dal suo significato… perché abbiamo sistemato Dio all’ultimo posto della lista degli invitati, mentre è l’Ospite che ci accoglie come un Padre.

Perché ci segnamo col segno di Croce…. se poi della Croce e ciò che rappresenta non ci importa nulla?

Perché viviamo la Quaresima come un tempo qualsiasi… e poi festeggiamo a Pasqua? Che gioia porta la Pasqua senza la Risurrezione e la speranza della vita eterna?

Forse sono solo io che non colgo nelle persone che mi circondano e che si professano cristiani l’essenza di Cristo… speriamo che sia solo una mia impressione!

Se solo imparassimo ad essere un po' più tolleranti come potremmo vivere meglio...

3月22日

Mi sento così... così... inutile...

Che strano... mi sento così strano stasera... voglio bene ad una persona, molto bene, la vedo soffrire... nonostante non lo dica... e non posso far nulla... non posso esserle vicino perché non si fida di me... non posso consolarla, non posso abbracciarla, non posso... mi sento tanto impotente... tanto inutile...
La cosa che più mi angoscia e che, forse, sentirò sempre come peso legato attorno al collo... è che è stata colpa mia se ora vivo questa situazione... 
 
Durante la nostra esistenza, conosciamo tantissime persone, alcune saranno solo impercettibili comparse, altre non saranno nemmeno quello, altre ancora saranno compagne di viaggio... di questo strano viaggio che è la vita... io ho perso per strada un meraviglioso compagno di viaggio... e non so più che fare... temo che non lo recuperò mai... forse è la punizione che mi merito...
 
Le nostre strade sembrano ogni giorno allontanarsi di più ed il non riuscire a riavvicinarle mi fa sentire una grande tristezza dentro... una tristezza forse non palese, una tristezza che però pochi possono percepire, solo chi mi conosce molto bene ha capito il mio stato d'animo...
 
Un proverbio dice: "Chi è causa del suo mal pianga se stesso" ma il sentirsi in colpa, questo senso di soffocamento che provoca la colpa, come se due mani ti stringessero in gola sempre, notte e giorno, senza farti realmente male ma creandoti quello stato di paura perenne che da un istante all'altro potrebbero stringere la morsa... e...farti esalare l'ultimo rantolo...  beh tutto questo non riporterà nulla indietro... nulla... nulla...
 
Niente è come prima, niente lo sarà mai forse, ma non so proprio darmi per vinto perché tengo tanto a questa persona, tengo a lui più che alla mia vita, tengo a lui... ma sono qua solo ed impotente, e di nuovo sento tanto freddo intorno a me... un freddo che ti blocca e ti fa paura... ed in questi momenti non sai nemmeno piangere perché sei immobilizzato come se una morsa di ghiaccio ti tenesse stretto...
 
Mi sento inutile... e non posso fare nulla... per modificare la situazione... puoi solo tu... torna a credere in me! 
3月21日

La primavera...



 


 "A San Benedetto ogni rondine sul tetto"

 

Speriamo che questa primavera porti via il freddo del non ancora del tutto passato inverno..

Speriamo che porti via da me il gelo che sento dentro... che faccia risanare le ferite inflitte e quelle subite, perché sono ancora grondandi di sangue e così dolorose...

Speriamo che faccia sciogliere il gelo che si è creato con qualcuno... e che tutto torni ad essere più semplice...

Speriamo che qualcuno capisca la mia sincerità... perché questa cosa mi sta logorando...

Speriamo... torniamo a sperare, altrimenti è come essere già morti, morti e sepolti...

3月18日

Chi di speranza vive, disperato muore..


"Sic transit gloria mundi"

 
 
 

Ma cosa viviamo a fare? Quale mai sarà lo scopo della vita? Perché? Io temo tanto d'averlo perso... non lo ritrovo! Non riesco neppure a ricordare che scopo avessi prima... Ma uscirà prima o poi un nuovo scopo... Dove devo guardare? Dove cercare? Direi dentro me stesso: vedo però, solo un grande ed immenso vuoto, un vuoto così profondo che non ha fine, che avvolge qualsiasi cosa provi a metterci dentro per colmarlo, qualsiasi cosa che possa chiudere quest'immensa ferita... è come se non avessi più nulla che possa colmarlo, come se non esistesse persona o cosa al mondo che possa sanare questa ferita così profonda da aver mutato il mio essere.
E' faticoso destarsi la mattina e chiedersi cosa succederà oggi? Quale altro colpo prenderò? Chi mi bastonerà? Ogni piccolo colpo ricevuto... un salto nel vuoto... così lontano che non ho più voglia di risalire, non ho più le forze per riemergere... perché lottare senza un fine è devastante, è distruttivo, e soprattutto è così poco utile... perché rialzarsi? per cosa o per chi? Si potrebbe rispondere per se stessi... ma bisognerebbe avere molto amor proprio ed io non ce l'ho più... mi disprezzo come non ho mai disprezzato nessuno... I discepoli ad Emmaus dissero:"Speravamo" in Gesù, il verbo sperare usato al passato è sinonimo di disperazione... io come loro ho smesso di sperare... c'é solo una differenza fondamentale... loro ritrovarono le speranze ed io non credo che le ritroverò.... Dio mi perdoni...

Se fosse facile come cantare una canzone...

UNA SU UN MILIONE

 

accettami così t prego non guardare,

nella mia testa c'è un mondo da ignorare

volgio che tu sia mia complice discreta,

accettami e sarai la mia bambola d seta

accettami e vedrai, andremo fino in fondo,

non pensare a cosa è giusto e cosa sta cambiando

andiamo al polo nord o al sud se preferisci,

accettami t prego e dimmi che c riesci

non ho detto mai d essere xfetto,

se vuoi t aiuto io a scoprire ogni mio difetto

se ne trovi d +, ancora mi sta bene,

basta che restiamo ancora così insieme

amo amo è qualcosa che si muove

su e giù x lo stomaco + freddo della neve

amo amo è un buco alla ciambella,

la sua dolcezza effimera la rende così bella

accettami e vedrai, insieme cresceremo

qualche metro in + e il cielo toccheremo

+ alti dei giganti, + forti di Godzilla,

faremo una crociera su una nave tutta gialla

andremo su un'isola che sembra disegnata,

con colori enormi e un mare da sfilata

x quanto mi riguarda ho fatto già il biglietto,

t prego non lasciarlo accanto a un sogno in un cassetto

amo amo è qualcosa di speciale,

su e giù x lo stomaco è come un temporale

amo amo è il sugo sulla pasta

finché non è finito non saprò mai dire basta

amo amo è un dono di natura

xché la nostra storia non è solo un'avventura

amo amo è una semplice canzone

e serve a me x dirti che 6 una su 1.000.000

 

Alex Britti 

 

3月17日

L'amore puro

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

             L'amore allo stato puro è quello non corrisposto. 

Alessandro Morandotti

 

Ancora un intervento di Marco... SULL'AMICIZIA

 

 Sull' amicizia

 

E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.

E lui rispose dicendo:

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.

E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.

E' la vostra mensa e il vostro focolare.

Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

 

Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.

E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:

Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.

Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:

La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.

E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.

Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

 

 E il meglio di voi sia per l'amico vostro.

Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.

Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?

Cercatelo sempre nelle ore di vita.

Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.

E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.

Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Kahlil Gibran



 

Approfitto ancora del blog del mio "amico" (e lui sa perché metto le virgolette!) Guido per pubblicare un mio pensiero..... Questa poesia voglio dedicarla all'amico che più di tutti mi ha fatto capire cosa significhi stare bene con un'altra persona,sentirsi bene quando c'è lui, sentirsi in pace con se stessi e felici ogni volta che ti è accanto. È vero, un amico è come una bisogno che non hai più, è come una parte di te che prima mancava ma che ora non manca più, è la parte di te che più ti appartiene, è l'unica persona complementare a te stesso. Bé, amico mio, quando mi separo da te mi rattristo sempre e chi mi vuole bene lo sa... però è vero che la tua assenza mi chiarisce ancora di più quanto ti voglio bene, quanto sto bene con te e quanto io ti apprezzi come persona. Io spero davvero di averti dato solo il meglio di me perché è quello che meriti. Io non smetterò mai di cercarti, né in vita né in morte... anche quando tutto sarà finito sei tu la persona che io vorrò vedere al mio fianco... solo così non avrò mai paura... Quando tutto sarà finito io mi siederò lì, in quel locale dove ci siamo conosciuti la prima volta, in corso Manthoné e non andrò più via... Ti aspetto lì, per l'eternità...

3月14日

'A livella





'A livella
 
 
 
 Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
 per i defunti andare al Cimitero.
 Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
 ognuno adda tené chistu penziero.
 Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,
 di questa triste e mesta ricorrenza,
 anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
 il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.
 St'anno m'é capitato 'navventura...
 dopo di aver compiuto il triste omaggio.
 Madonna! si ce penzo,e che paura!,
 ma po' facette un'anema e curaggio.
 'O fatto è chisto,statemi a sentire:
 s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
 io,tomo tomo,stavo per uscire
 buttando un occhio a qualche sepoltura.
 "Qui dorme in pace il nobile marchese
 signore di Rovigo e di Belluno
 ardimentoso eroe di mille imprese
 morto l'11 maggio del'31"
 'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
 ...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
 tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
 cannele,cannelotte e sei lumine.
 Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
 nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
 abbandunata,senza manco un fiore;
 pe' segno,sulamente 'na crucella.
 E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
 "Esposito Gennaro - netturbino":
 guardannola,che ppena me faceva
 stu muorto senza manco nu lumino!
 Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
 chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
 Stu povero maronna s'aspettava
 ca pur all'atu munno era pezzente? 
 Mentre fantasticavo stu penziero,
 s'era ggià fatta quase mezanotte,
 e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
 muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.
 Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
 Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
 Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
 Stongo scetato...dormo,o è fantasia? 
 Ate che fantasia;era 'o Marchese:
 c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano;
 chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
 tutto fetente e cu 'nascopa mmano.
 E chillo certamente è don Gennaro...
 'omuorto puveriello...'o scupatore.
 'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
 so' muorte e se ritirano a chest'ora?
 Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
 quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
 s'avota e tomo tomo..calmo calmo,
 dicette a don Gennaro:"Giovanotto!
 Da Voi vorrei saper,vile carogna,
 con quale ardire e come avete osato
 di farvi seppellir,per mia vergogna,
 accanto a me che sono blasonato!
 La casta è casta e va,si,rispettata,
 ma Voi perdeste il senso e la misura;
 la Vostra salma andava,si,inumata;
 ma seppellita nella spazzatura!
 Ancora oltre sopportar non posso
 la Vostra vicinanza puzzolente,
 fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
 tra i vostri pari,tra la vostra gente"
 "Signor Marchese,nun è colpa mia,
 i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
 mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
 i' che putevo fa' si ero muorto?
 Si fosse vivo ve farrei cuntento,
 pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
 e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento
 mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".
 "E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
 che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
 Se io non fossi stato un titolato
 avrei già dato piglio alla violenza!"
 "Famme vedé..-piglia sta violenza...
 'A verità,Marché,mme so' scucciato
 'e te senti;e si perdo 'a pacienza,
 mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...
 Ma chi te cride d'essere...nu ddio?
 Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
 ...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
 ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".
 "Lurido porco!...Come ti permetti
 paragonarti a me ch'ebbi natali
 illustri,nobilissimi e perfetti,
 da fare invidia a Principi Reali?".
 "Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
 T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
 che staje malato ancora e' fantasia?...
 'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.
 'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
 trasenno stu canciello ha fatt'o punto
 c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
 tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?
 Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
 suppuorteme vicino-che te 'mporta?
 Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
 nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"
 
Antonio De Curtis     

Troppo spesso ci dimentichiamo che siamo solo polvere e che per quanto ci vogliamo credere grandi... superiori agli altri... per quanto ci vogliamo innalzare... una volta morti saremo solo polvere... e saremo finalmente tutti uguali... L'importante è ricordarsi che se è vero che il corpo andrà in polvere, la nostra anima continuerà a vivere... ed è bene pensare ora al futuro della nostra anima perché quando andremo davanti a Dio, il suo giudizio sarà giusto ed infallibile, solo ora possiamo recuperare le nostre mancanze e le nostre colpe!
3月13日

Dopo un test... ecco il mio profilo psicologico... io mi ci ritrovo voi che dite?

Grande affidabilità, realismo e lealtà sono le tre parole che caratterizzano questo tipo introverso sentimento. È molto concreto e pragmatico e sa portare a termine nel modo giusto (anche se personale) le cose che deve fare. Non ama le novità ed ha una marcata insofferenza nei confronti dei cambiamenti. Si adatta molto bene alla routine. Ha una straordinaria capacità di prestare attenzione a quello che avviene nel presente: non è un sognatore o una persona particolarmente fantasiosa. Ha generalmente una memoria eccellente, in particolare per i fatti che sono riconducibili alle persone. Può essere una vera e propria banca-dati vivente! Ha una scala di valori ben differenziata che gli consente di valutare con saggezza le situazioni e i comportamenti della gente. È una persona dotata di calore personale, gentile e generosa. Se ha la possibilità di farlo, cerca di aiutare gli altri, sempre in maniera concreta e non a parole. Attribuisce una grande importanza all'armonia tra le persone. Detesta doversi scontrare con qualcuno e pur di non farlo si sforza di essere accomodante. Gli altri possono a volte trarre ingiustamente vantaggio da questo suo atteggiamento. È comunque tollerante finché non vengono messi in discussione i suoi valori fondamentali. Superato quel punto diventa rigido ed è praticamente impossibile smuoverlo dalle sue posizioni. La sua funzione inferiore è il pensiero. Non è particolarmente interessato da un approccio analitico, freddo e impersonale, così come non è portato ai ragionamenti astratti che hanno uno scarso contenuto di elementi solidi e concreti. È una persona logica e razionale ma preferisce indirizzare queste qualità su fatti concreti. Si trova a disagio se deve affrontare problemi nuovi o se deve elaborare degli scenari futuri. Non si fida dell'intuito o delle ispirazioni. Questa diffidenza e l'ansia per il futuro possono paradossalmente portarlo a prestare ascolto soltanto alle intuizioni negative, portandolo ad avere un atteggiamento pessimista nei confronti delle novità e del cambiamento. Ama la natura ed è spesso abile nei lavori manuali. Preferisce stare in ambienti familiari. Molto legato alla sua casa. Sul piano del lavoro, oltre alla grande affidabilità, è molto leale nei confronti del gruppo o dell'organizzazione per la quale lavora. Cerca di favorire la squadra anziché voler emergere a detrimento degli altri.
3月12日

"Sorprendimi"

 
Sono qui, ancora sveglio, a consolà due amici, mi chiedo:
"Quis custodes custodiet?"
 e tutto questo mentre ascolto a ripetizione
una canzone degli Stadio, proprio bella...
e sogno ad occhi aperti... tanto posso solo sognare!

 

 

Sorprendimi ...

con baci che non conosco ogni notte stupiscimi ...

e se alle volte poi cado ti prego sorreggimi,

aiutami a capire le cose del mondo

e parlami, di più di te,

io mi dò a te completamente ...

Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali

c’è un volo molto speciale non torna domani

respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani

qui non ci vede nessuno siam troppo vicini e troppo veri ...

Sorprendimi ...

e con carezze proibite e dolcissime amami ...

e se alle volte mi chiudo ti prego capiscimi,

altro non c’è che la voglia di crescere insieme ascoltami,

io mi do a te

e penso a te continuamente ...

Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali

c’è un volo molto speciale non torna domani

respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani

qui non ci prende nessuno siam troppo vicini

e troppo veri ... veri ...

Dai che torniamo nel vento e riapriamo le ali

c’è un volo molto speciale non torna domani

respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani

qui non ci prende nessuno

siam troppo vicini e troppo veri ...

Sorprendimi ,sorprendimi ,sorprendimi..

A Theo, un grande amico!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Dove sono gli amici,

 La' sono ricchezze. 

Plauto

3月11日

Le stranezze della vita... da un biscottino ad un post...

Ieri sera, anzi questa mattina presto, visto che erano le tre meno qualche minuto, prendendo un biscottino della fortuna vi ho trovato una frase, e subito ho pensato che fosse molto veritiera... ecco perché ho deciso di pubblicarla, come sempre insieme ad un immagine. La frase non è per qualcuno in particolare ma per tutti noi, o meglio è per una persona che ha paura d'amare... ma non è la persona alla quale sono dedicati parecchi dei miei post... mio caro amico di tante chiacchierate, che tanto soffri di mal d'amore in questo periodo... la frase è per te... anche se immagino che non ti piacerà e non la condividerai... io la trovo molto veritiera... ma come sempre te ed io siamo opposti... immagino già che mi dirai che è una grande cavolata... però forse qualcuno la vedrà come me... chissà...
 
 

 

 

"Solo amando
possiamo imparare
ad amare"
 
 
 
Iris Murdoch
3月10日

Un grazie speciale ad alcune persone speciali.

Non è stato di certo questo uno dei periodi migliori della mia vita… devo tanto ad alcune persone per essermi state sempre vicine… ma non le nomino per ovvi motivi! Dire a tutti voi un semplice grazie mi sembrava riduttivo, ed ecco un post per voi! In modo del tutto speciale devo un ringraziamento al mio piccolo “Tatino” perché è sempre presente, perché mi ha sopportato nei miei momenti peggiori e soprattutto ha dedicato a me tantissimo tempo! Ciccé, grazie di tutto! Sei il meglio che potessi chiedere a questa vita!

3月9日

To be or not to be..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“…e io vorrei essere in te capire se ciò che sono e faccio è abbastanza a rendere almeno l’idea dell’immensità che esistendo hai reso mia…”

3月7日

Si è spento il sole (V. Capossela)

Si è spento il sole nel mio cuore per te,
non ci sarà più un'altra estate d'amor
i giorni sono fredde notti per me,
senza più luce nè calor !

sul caldo mare che ci ha fatto incontrar,
un vento gelido mi porta il dolor,
la bianca luna che ci ha fatto sognar
si è spenta come il sole d'or !

muore nell'ombra la vita
nel silenzio di tanti ricordi
pur se l'estate è finita
l'amo ancor-o-o-o-o.

si è spento il sole e chi l'ha spento sei tu
da quando un altro dal mio cuor ti rubò,
innamorare non mi voglio mai più
e nessun'altra cercherò;
io cercherò

amare un'altra non potrò
amare un'altra non potrò

 

Vorrei che il sole tornasse alto a splendere,

perché senza il sole è tutto così freddo...

è tutto senza luce...

ed è così difficile vivere nelle tenebre...

Purtroppo temo che non accadrà mai più,

nulla tornerà come prima... ma allora che senso ha la mia vita?!

Mi chiedo perché tutto questo? Perché?!

Ho imparato solo a disprezzarmi... mi odio, mi sento così schifoso...

In un solo anno ho toccato il Cielo e di colpo sono sprofondato così in basso da non aver più voglia di risalire... che motivo ho per risalire?!

Mi sento vuoto... così vuoto... vuoto da far paura...

Tu non ci sei... non ci sarai mai più... ed io chissà quando e se mi ritroverò... e perché poi ritrovarsi... quanto vorrei che l'angelo della morte mi venisse a prendere... perchè non è ora il mio momento... che cosa brutta vivere senza vivere...

Preghiera di San Thomas Moore

 

 

Signore, dammi una buona digestione,
e anche qualcosa da digerire.
Dammi un corpo sano, Signore,
e la saggezza per conservarlo tale.
Dammi una mente sana,
che sappia penetrare la verità con chiarezza,
e alla vista del peccato non si sgomenti,
ma cerchi una via per correggerlo.
Dammi un’anima sana Signore,
che non si avvilisca in lamentele e sospiri.
E non lasciare che mi preoccupi eccessivamente
di quella cosa incontentabile che si chiama “io”.
Signore, dammi il senso dell’umorismo:
dammi la grazia di cogliere uno scherzo,
per trarre qualche allegrezza dalla vita,
e per trasmetterla agli altri. Amen.

3月6日

La serpe ed il riccio!

Un giorno un riccio si avvicinò

alla tana di un serpente, 

dette uno sguardo all'interno 

e vedendo la serpe le chiese ospitalità:

 " qui fuori è freddo, l'inverno è ormai alle porte..

ti prego fa entrare anche me". 

La serpe, stupita e indecisa gli rispose:

" beh ma qui c'é poco posto,

poi ho trovato prima io questa tana...

su fai ancora in tempo a cercarne un'altra!".

Il riccio però divenne insistente:

" Ti prego... è davvero molto freddo,

mi farò piccolo piccolo,

mi stringerò in un cantone... 

non mi sentirai neppure fiatare.".

 La serpe era molto indecisa,

ma si mosse a compassione,

 fece spazio ed il riccio entrò.

 Titubante ma convinta della sua buona azione.

Dopo pochi istanti il riccio tirò fuori gli aculei...

e la serpe dove' scappare, fuggire dalla sua tana

 che con tanta fatica si era preparata,

 ferita nel fisico e nell'anima..

 

 

La morale penso che ognuno di voi la capisca... non serve spiegarla... Questa storiella calza a pennello con quello che mi è accaduto oggi al lavoro! ho covato una serpe in seno! Dio m'aiuti, come dice il proverbio... " Dagli amici mi guardi Iddio che da i nemici mi guardo io".